sabato 20 novembre 2010

ΩCEANS!!!!

Finalmente ce l'ho!!!!

Stufo di aspettare la come sempre lacunosa distribuzione italiana, ho risolto il problema passando da amazon.fr, dove ovviamente il dvd era già disponibile da luglio!

Che dire: mozzafiato. Non ci sono altri termini. Non mi ci metto nemmeno a paragonarlo con "Oceani 3D", sono due prodotti diversi. Non che le immagini di "Oceani 3D" non siano belle, ci mancherebbe. Solo che ho trovato la presenza fissa della tartaruga (il più delle volte aggiunta in post-produzione) il più delle volte superflua. Ok, che hanno cercato di creare un filo conduttore, ma se le immagini sono prese come si deve e montate a regola d'arte, bastano da sole. E poi il commento è troppo invasivo... sorvolo sulla versione di Aldo, Giovanni e Giacomo, quello è addirittura fastidioso... :-\

Perrin ha già più volte dimostrato di avere fiuto per le inquadrature e qui non si smentisce: senza andare nel dettaglio ci sono "semplici" panoramiche aeree della superficie del mare che sono a dir poco commoventi. Quando poi entrano in scena le varie bestioline (e bestiolone)... beh, se avete visto "Microcosmos" e "Il popolo migratore" avete un'idea di come Perrin non si limiti a filmare gli animali, ma riesca magicamente a farvi muovere con loro e come loro.
Il commento è essenziale: poche frasi poetiche ben recitate (comprensibili anche col mio francese super arrugginito), per il resto parla la musica. Ammirevole l'uso di microfoni ultra-sensibili: vero, il mare è il mondo del silenzio, ma se vi siete chiesti che rumore facciano le zampette dei crostacei sulla sabbia... beh, in "Ωceans" sentirete chiaramente anche quello!!!

L'incipit del film ci presenta un bambino che gioca in spiaggia con gli amici, ma ad un tratto si ferma e si mette ad osservare il mare. La voce inizia (mi azzardo a trascriverla a "orecchio")...
"Un jour, un enfant qui découvrit la mer m'a demandé: l'Ocean... c'est quoi l'Ocean?"
Beh, il film ce la mette tutta per rispondere a quella domanda e lo fa colpendoci il cuore attraverso gli occhi e le orecchie... =-)

Promosso a pieni voti, insomma, ma da Perrin non ci si poteva spettare di meno. Molto meglio di "Profondo Blu" di Byatt (bello, commentato in francese dallo stesso Perrin, ma scarno di soggetti e con le inquadrature quasi sempre fisse) e nemmeno confrontabile con "Oceani 3D", decisamente molto più commerciale.

Qui trovate sito e trailer: ΩCEANS
Tra l'altro il sito è stato aggiornato ed è davvero ben fatto...

NOTA DEL GIORNO: siamo tutti fissato con l'hd, il 3D, il dolby, ecc. ecc. Beh, se un fillm deve trasmettere emozioni le trasmette sempre. Se chi lo ha realizzato non ci ha messo solo CG e tanti soldi, ma ci ha messo soprattutto il cuore, al nostro cuore qualcosa arriverà di certo. Una pellicola che "eh, ma va visto in 3D sennò non rende"... insomma, avete già capito... ;-P

lunedì 15 novembre 2010

Rimettersi in gioco...

Sabato mattina sono tornato ad immergermi. Era la prima volta da quel 23 ottobre... sembra ieri, ma al tempo stesso sembra passato un anno.

E' stata dura, ci ho messo un po' a decidermi, ma complici la necessità di provare il nuovo 12+12 e l'immancabile sostegno della mia Buddy, mi sono deciso a puntare la sveglia (molto) presto, caricare l'auto e via!
Nulla di impegnativo: un giretto in solitaria (a profondità da Junior OWD :-D) per provare pesata e trim con il nuovo bibo, con in più il pretesto per ripassare un bel po' di esercizi rigorosamente in assetto. Devo dire che unendo un po' di esperienza e una buona dose di culo ho azzeccato subito sia la posizione dei fascioni del bibo che la pesata: assetto orizzontale perfetto anche in configurazione pesanterrima (avevo addosso veramente di tutto...). Lisci anche li esercizi, ripetuti più volte perché comunque ne avevo bisogno, compresi quelli meno gettonati come il cambio-maschera o le prove di taglio.

Insomma, un bel lavoro in acqua, una mattinata ben spesa.

Ma soprattutto avevo bisogno di affrontare la cosa. Arrivare all'alba sulla spiaggetta ancora deserta di Moregallo è stato doloroso: essere lì, da solo, seduto su un sasso di fronte al lago increspato dal vento mi ha fatto riemergere mille ricordi e un numero imprecisato di emozioni contrastanti. Un anno prima fissavo quello stesso panorama per la prima volta, chiedendomi come sarebbe stata l'avventura che stavo per intraprendere.
Con gli occhi lucidi e il cuore pesante sono stato lì lì per risalire in macchina e tornarmene al calduccio delle mie coperte, ma ho scosso la testa, mi sono imposto di non voler buttare via tutto ciò che avevo fatto, ho sentito nella testa quando Walter che ci ripeteva fino allo sfinimento quanto fosse importante allenarsi sempre e costantemente. In men che non si dica le paure erano scomparse ed ero concentrato unicamente sulla vestizione e sull'elenco mentale degli esercizi da fare.

E' stato bello. E' stato necessario. Farlo da solo non è stato facile, ma ne avevo bisogno. Sott'acqua sentivo la sua presenza nei miei gesti, nel mio respiro tranquillo e regolare, in tutto quello che mi ha insegnato.
E mi ha aiutato a chiarirmi le idee, mi ha illuminato l'inizio della strada da prendere.

E chiamatela coincidenza, ma ho incrociato un banco di alborelle oltre ad essere accompagnato per un bel tratto da una pigra bottatrice. Vedere più di un pesce alla volta a Moregallo è qualcosa di più alto della semplice fortuna... ;-)

Ecco... un anno fa scattavo questa foto... e l'altra mattina ammiravo un'alba quasi identica... Quelle montagne sono rimaste immutate, ma quanto sono cambiati gli occhi che le osservano...

sabato 6 novembre 2010

Evoluzione...

Comlpice la mia mamma che si sta divertendo a spulciare tra le vecchie foto, mi diverto un po' a guardarmi indietro... ;-)

1984, Maldive. La mia primissima esperienza con l'ARA. Riesco ancora a ricordare l'emozione dei primi respiri sott'acqua... è un ricordo vivissimo... =-)


1993, San Fruttuoso. Finalmente brevettato Open durante l'inverno precedente. Ricordo vagamente la mia prima muta, durata un paio di anni scarsi. Quel GAV l'ho buttato l'hanno scorso (recuperando comunque un bel po' di pezzi). Gli erogatori invece funzionano ancora... viva la manutenzione!!!


Se riguardo le foto di adesso... beh, ne sono cambiate di cose...
;-P

martedì 2 novembre 2010

Io sono qui vicino...

"La morte non è niente......Io sono solo nella stanza accanto.
Io ci sono e Voi ci siete. Ciò che eravamo l'un per l'altro, lo siamo ancora. Chiamatemi col mio nome familiare, raccontatemi le cose come avete sempre fatto. Non usate un tono di voce diverso, non parlate in modo triste o solenne.
Ridete come abbiamo sempre riso insieme per le piccole cose che ci facevano piacere. Siate sereni, sorridete e lasciate che il mio nome sia quella parola di tutti giorni che fu sempre.
La vita ha lo stesso significato di sempre, non è interrotta ma continua indisturbata.
Dovrei essere lontano dal Vostro cuore solo perchè sono lontano dai vostri occhi?
Io sono qui vicino ad aspettarVi, non preoccupatevi, va tutto bene.....
"
-HENRY SCOTT HOLLAND-

Ho "rubato" questo splendido brano a Monica, una carissima amica di Walter, lo trovate ancora sulla sua bacheca di FB...

Un brano bellissimo, perfetto. Mi ha colpito e rimbombato in testa tutto il giorno. Mentre lì, un pomeriggio buio, guance rigate di lacrime e pioggia, occhi rossi e gonfi, pacche sulle spalle, tanti amici. Ma anche sorrisi, perché non è proibito ridere e sorridere in quei momenti. Soprattutto quando la maggiorparte arrivano da una moglie e mamma incredibilmente forte, positiva, coraggiosa.
E perché, come dice Holland, "ridete come abbiamo sempre riso insieme"... non sembra scritto proprio da Walter???
E sono assolutamente certo che lui era lì con noi, e che è scoppiato a ridere a crepapelle quando per sbaglio il parroco lo ha chiamato "Davide" anziché "Walter"...

Ho pianto, chiuso in un caldo abbraccio. Ho pianto perché mi manca. Perché tutto sarà diverso ora. Perché non è giusto.
Ma ho anche sorriso, perché lui qualche sorriso l'avrebbe voluto vedere. Perché lui sorride sempre. Perché... accidenti, se pensi a Walter non puoi che sorridere!!!!

Ci manchi. Da morire. Ma non smetterò mai di cercarti ovunque, di raccontarti le mie immersioni, di salutarti ogni volta che andrò sott'acqua, di volerti bene...

domenica 31 ottobre 2010

Avanzi... cioè... avanzati!!!! :-D

Mi sono reso conto solo ora di non aver fatto le dovute celebrazioni ai miei pargoli del corso Advanced, che sabato 23 ottobre hanno affrontato il loro primo relitto profondo (il meraviglioso Cargo di Sestri) e la loro prima notturna. Mica vero, qualcuno la notturna l'aveva già fatta, ma vabbé... ;-)

Che dire... bravi, ordinati, tenaci nonostante il brutto tempo e il freddo, ripagati da un'acquetta tiepidina (19°C oltre i -30... adoro il Mar Ligure in autunno...) e da una buona visibilità.
Qualche imprecisione c'è stata, vero, ma è risaputo che io sono un rompipalle e che faccio di tutto per "fregarli"... dopotutto ho imparato dal migliore, quindi pretendo il meglio!!!! ;-)

Peccato mancassero Francesco (malato) e la mi adorata Buddy (stra-presa con la tesi), altrimenti la baraccata sarebbe stata massima!!!!! Sarà per la prossima.

Una piccola nota di merito particolare va a Davide, new entry del gruppo, ma che se l'è cavata davvero bene. Dopo averlo conosciuto un po' di persona durante il corso ho potuto vederlo all'opera come sub: mi piace, preciso, puntiglioso e attento a ciò che succedeva a lui e attorno a lui, oltre a godersi il panorama. Bravo Davide!!!

Superfluo sottolineare le loro facce soddisfatte e il loro umore alle stelle quando ci siamo riuniti tutti a cena al Raieu, evento durante il quale sono sparite ben due bocce di bianco bello tosto... tanto io non dovevo guidare. :-P
Ci tengo a precisare che Fabio, Dennis ed io, essendoci offerti per fare il cambio bombole da Odissea, siamo rimasti digiuni fino alle dieci di sera, fatta eccezione per due "Pan di Stelle" scroccati abilmente al buon Pietro... ;-)

Che dire, quella sera mi sono addormentato con un tristissimo peso sullo stomaco, anche se la lunga chiacchierata al telefono con la mia bella e la quantità abnorme di vino che ho mandato giù mi hanno aiutato a prendere sonno.
Il mio ultimo pensiero prima di crollare è stato che dopotutto, mentre succedeva il peggio, ero anch'io sott'acqua, impegnato a trasmettere ad altri quegli insegnamenti e quella passione che Walter ha trasmesso a me.

Mi piace tenere i corsi così. Nel mio piccolo voglio continuare a diffondere la sua filosofia d'immersione.

Ancora compimenti ragazzi!!!! ;-)

mercoledì 27 ottobre 2010

This wound won't seem to heal ...

Oggi ho sperimentato un primo passaggio di fase... sono passato da quella del rifiuto a quella della rabbia. Brutta esperienza, perché ho rischiato di ferire chi mi sta accanto. Per mia fortuna sono circondato da persone comprensive che mi sono vicine in questo dolore.
Ma questa fase proprio non mi piace. Ho passato l'ultimo anno a lavorare sulle mie emozioni, vivendo pienamente ogni esperienza bella o brutta che fosse, ed ora mi ritrovo a reprimere tutto nel peggiore dei modi...
Stasera mi sono rilassato, mi sono goduto ogni attimo, ora sono pronto a lasciarmi andare. Non so quando succederà, ma voglio buttare fuori tutto non appena sarò pronto.

Soffro. Fa davvero male. Ma non sono mica l'unico a soffrire: tutti attorno a me affrontano il loro dolore e io devo fare lo stesso per poter essere in qualche modo di aiuto agli altri. 'Fanculo le fasi... non ho tempo per tutte le altre.
Voglio celebrare il mio amore per Walter, non perseverare in un'ostinata chiusura, per quanto possa essere dura all'inizio.

Resta solo una grande paura. Quella di affacciarmi al mio mondo e scoprire che non è più lo stesso, che manca una guida, un punto di riferimento...
Chi mi dice di darmi da fare, ridimensionando temporaneamente le ambizioni e cominciando a costruire qualcosa di mio.
Chi mi dice che Walter mi ha dato delle basi solide ed uniche, un nuovo modo di pensare la subacquea, una serie di punti fermi con i quali è possibile fare qualunque cosa.
Hanno pienamente ragione. Ve l'ho detto che sono circondato da gente stupenda.
La paura resta, ma devo affrontarla senza usarla come scusa per tirarmi indietro, senza buttare all'aria (anzi, ai pesci) il lavoro degli ultimi due anni.

"Non avere fretta e allenati con rigore. Meno alibi ti crei e meglio lavori."

...indovinate di che era... =-)

Non me n'ero ancora reso conto, ma ho voglia di tornare sott'acqua.

martedì 26 ottobre 2010

Stasi...

E' incredibile quanto tutto non mi sembri ancora possibile... se ne parla, se ne discute, non c'è altro nelle nostre giornate. Solo 3 giorni in effetti, ma sembra un mese.
Eppure è come se fingessi che fosse successo davvero, come se facessi finta di avere accettato il tutto. Ma recito una parte, in realtà Ubik ancora non ci crede.
E il sonno non aiuta... la sera crollo, ma diverse ore prima del crepuscolo i miei occhi sbarrati fissano già il soffitto buio. Per lo meno un'oretta la recupero nel pomeriggio di solito.

Fortuna che ho accanto a me qualcuno di davvero speciale che mi aiuta a mantenere il contatto con la realtà, altrimenti chissà dove sarei ora.

Vorrei scrivere fiumi e fiumi di parole, ma butto giù qualcosa e poi lo cancello subito, lo riscrivo, lo riorganizzo e lo ricancello. Forse ci sarebbe troppo da scrivere e finché non accetterò la realtà non avrò la motivazione giusta per farlo.
Silvia, ti prometto che dal mio cuore sgorgheranno parole meravigliose, non appena le lacrime riusciranno a fare lo stesso dai miei occhi...

Ho la magra consolazione di aver già scritto molto su di lui su questo blog e di sapere che lui ha letto ciò che gli dedicavo.

Ho voglia di urlare e di restare nel silenzio più assoluto contemporaneamente.

Cazzo quanto mi manchi...